Affetti collaterali, il romanzo di Eleonora Molisani

AFFETTI COLLATERALI di Eleonora Molisani. Giraldi editore. 12 euro

Affetti collaterali, già nel titolo cerca la diversità. Nel senso che da un lato rappresenta a meraviglia il senso della vicenda che viene raccontata da Eleonora Molisani, dall’altro sembra contraddittorio, per come siamo abituati a vivere gli affetti. Se un affetto è autentico, non può essere collaterale. Ma leggendo il romanzo si capirà invece come perfino gli affetti possano scivolare nel…collaterale.

Cercando di mantenere una scrittura fin troppo scarna e asciutta, l’autrice sceglie una narrazione essenziale, quasi a strappi. Capitoli incisivi e ruvidi, senza concessioni all’abituale, alla dolcezza, alle tenerezze. Le incomprensioni restano tali, non si arriva mai oltre il punto divisivo che ha reso solitari e dolenti i componenti della famiglia. Ognuno rinchiuso nella sua gabbia di ostilità, incapace di uscire dall’isolamento.

Affetti collaterali rifugge dall’empatia con il lettore, che quasi sfida. Nero, Scura, Grigio, Ricola, Blanca, Lover#dose. Nomignoli sfuggenti e respingenti, in una Milano gelida e anaffettiva.  Una moglie in carriera, un marito, tradimenti, una figlia adolescente. Vasi non comunicanti al servizio della storia che Eleonora Molisani ha scelto di raccontare, che nel finale vira decisamente trovando nel dramma quella continuità fino ad allora spezzata, tra capitoli secchi come frustate emotive e abbondanti citazioni che aprono ogni capitolo (inducendo nella tentazione di saltarle per poi andarsele a rileggere dopo).

Ma ciò che resta è la tristezza amarissima di fondo, il labirinto di incomprensioni in cui è sprofondata una famiglia come tante che suonerà come monito a cercare altre strade: che il lettore sia un genitore o un figlio.

E magari, dopo l’amaro, verrà voglia di rileggerlo Affetti collaterali, nella ricerca, gratta gratta, del sentimento perduto, o sfuggito, nella prima lettura.