Italia-Serbia 3-0 a Bari   

   ITALIA-SERBIA 3-0

   (25-16, 25-19, 25-19)

BARI – La notte di Bari è indimenticabile. L’Italia del volley giocherà anche l’Olimpiade di Tokyo, collezionando la sua dodicesima partecipazione olimpica consecutiva, una serie fantastica iniziata nel 1976 a Montreal. La Nazionale guidata dal ct Blengini andrà a caccia di un invidiabile record. piazzarsi tra le prime quattro dei Giochi per la settima volta consecutiva, come accade da Atlanta ‘96. Tre argenti, due bronzi e un quarto posto.

   Diciamo la verità: lo spareggio con la Serbia incuteva timori, un po’ per il trauma recente dei Mondiali italiani del 2018, quando la squadra di Grbic giocò la sua miglior partita asfaltando le ambizioni azzurre. Un po’ perché i patemi vissuti nella partita di sabato con l’Australia avevano sollevato punti interrogativi.

Ma come spesso capita nello sport, il campo ha poi spazzato via, meravigliosamente, ogni patema. Stavolta è stata l’Italia ad annichilire la Serbia, con il suo bomber Atanasijevic fuori partita già dopo il primo set (alla fine un misero bottino di 4 punti per lui) e un’Italia che invece Blengini aveva saputo ridisegnare con grande abilità.

   La scelta di lanciare Antonov al posto di Lanza, confermare Anzani al centro insieme con Piano, Gestire poi con abilità la partita e i time out, confortato subito dall’approccio della squadra, che ha  saputo indirizzare la partita con determinazione e concentrazione.

   Vista col senno di poi, la vittoria, diciamo pure il trionfo dell’Italia, non è mai stata in discussione e lo spareggio da rischioso è diventato gioioso, entusiasmante.

   L’Italia ha giocato un’ottima partita, di squadra, con tutti a recitare un ruolo importante. E’ stata la serata di Zaytsev e Juantorena, la coppia d’attacco azzurra è stata una garanzia per le scelte di Giannelli in regia. Il pianto a fine partita di Osmany (13 su 24) fa capire quanto Juantorena (che ha festeggiato i 34 anni) tenesse alla seconda Olimpiade. E alla maglia azzurra. E’ stata la serata di Ivan Zaytsev, top scorer con 16 punti, 2 muri, 3 ace, 55% in attacco e una serata delle sue migliori, da incorniciare.

   Ancora una volta strepitosa la prestazione di Simone Giannelli, un palleggiatore che attacca e mura, senza mai perdere lucidità anche quando la partita si fa incancescente. Al centro bravo Anzani che non ha ciccato un primo tempo (con 2 muri punto) e Piano che ha avuto il grande merito di scardinare la ricezione serba in un paio di decisive sequenze con la sua battuta flottante dalle parabole beffarde, che ha costretto la Serbia alla palla alta, consegnandosi al muro azzurro. Antonov ha risposto alla grande (7 su 10) offrendosi come valida alternativa agli attacchi di Zaytsev e Juantorena. E poi Colaci, che nella sua Puglia ha vissuto una notte memorabile, regalando una difesa incredibile, una palla recuperata e donata miracolosamente all’attacco punto di Juantorena.

Ha vinto anche Bari, che ha dato grande calore (in tutti i sensi) agli azzurri, spingendoli con affetto nei momenti difficili di sabato sera con l’Australia e accompagnandoli nella serata olimpica.
E così la pallavolo italiana si trova con le sue due Nazionali all’Olimpiade: donne e uomini. Tenuto contro dei meccanismi di qualificazione, già questa è un’impresa non da poco.

   ITALIA: Juantorena 13, Giannelli 5, Zaytsev 16, Piano 4, Antonov 8, Anzani 6, Colaci (libero), Sbertoli, Lanza, Balaso (libero). Non entrati Russo, Lavia, Nelli, Pesaresi. Ct: Blengini.

   SERBIA:Kovacevic 7, Krsamovic 3, Ivovic 8, Jovovic 1, Atanasijevic 4, Luburic 5, Lisinac 8, Petric 3, Pekovic (libero), Batak, Podrascanin, Cirovic, Majtorovic (libero). Non entrato: Okolic. Ct: Grbic.

   Arbitri: Mokry (Slovacchia) Nasr (Egitto). Durata set: 28′, 30′, 33. Spettatori: 5471.