Chambers, su Netflix, la locandina

“CHAMBERS” su Netflix.

Paese: Stati Uniti . Anno: 2019 – in produzione. Stagioni :1 . Episodi:10. Durata episodi: 38-51 min
Ideatore: Leah Rachel. Interpreti: Sivan Alyra Rose, Griffin Powell-Arcand, Uma Thurman, Tony Goldwyn, Marcus LaVoi, Lilliya Reid, Nicholas Galitzine, Kyanna Simone Simpson. Produttori: Karen Moore, Andrew Nunnelly
Regia:  Alfonso Gomez-Rejon, Sydney Freeland, Dana Gonzales, Geeta Patel


Scritto da Luca De Sanctis

 

Chambers è la nuova mystery series Netflix sul paranormale disponibile per i suoi abbonati dal 6 aprile 2019 sulla piattaforma di streaming. La trama ruota attorno alla giovane protagonista Sasha, orfana di origini navajo che vive con lo zio a Cottonwood, area povera nel deserto dell’Arizona. Dopo che il suo cuore collassa inspiegabilmente le viene trapiantato il cuore di Becky, una ragazza benestante deceduta quella stessa notte.
Il tempo passa e Sasha tenta di riprendersi dall’evento traumatico di cui porta le cicatrici sia fisiche che psichiche ma il processo di guarigione sembra essere ostacolato da qualcosa di soprannaturale.


La serie Chambers si muove lungo un tracciato conosciuto fatto di visioni macabre e presenze di spiriti maligni, ma riesce a farsi vedere abbastanza piacevolmente fino all’ultima puntata in un crescendo di tensione ma soprattutto curiosità. Nonostante le puntate non siano noiose è inevitabile verso metà stagione cominciare a sentire un po’ di frustrazione nell’attesa di svolte della trama che sembrano non arrivare mai.
La situazione per Sasha degenera lentamente e in modo allarmante, espediente che sicuramente fa aumentare l’ansia e la suspense ma nel complesso infastidisce e smorza il ritmo della serie.

Le interpretazioni così come la regia sono di alto livello e ogni puntata ha vari spunti interessanti sia visivi che di riflessione. Alcuni personaggi, come quello di Nancy Lefevre, interpretata da Uma Thurman, sono splendidamente studiati e approfonditi così bene da mettere in secondo piano la trama. Peccato però che ciò non valga anche per altri personaggi primari che restano sempre nell’ombra e risultano ambigui e difficilmente inquadrabili.
I conti tornano alla fine di questa prima stagione ma i come e i perché sono comunque tanti e si fa strada il pensiero che certe sottotrame relative ad alcuni personaggi, potenzialmente molto intriganti,  siano state solo abbozzate e buttate nel mucchio per allungare il brodo.

Molto apprezzabile nella prima metà della stagione il ruolo misterioso della canzone ricorrente “I Wanna Be Adored” degli Stone Roses, che accompagna la protagonista tra il presente e i vari flashback. Le basi per una seconda stagione ci sono tutte, vista la piega degli eventi ci si potrebbe aspettare anche una virata di genere che potrebbe essere determinante per risollevare le sorti di questa serie, interessante e dall’alto potenziale, che per ora si è giocata male le sue carte.

Trailer ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=DOCrOzKkGHc

The Stone Roses – I Wanna Be Adored: https://www.youtube.com/watch?v=DOCrOzKkGHc