Enrico Cester

Cester, centrale della Lube Civitanova

Cester e la sabbia negata. Un caso nato e chiuso nel giro di pochi giorni. E stavolta non è colpa dei giornali, abituali capri espiatori ogni volta che sorge qualche problema. Per chi avesse perso le puntate precedenti un breve riassunto. Il beacher Adrian Carambula annuncia su Instagram che Enrico Cester sarà il suo compagno di beach volley nel World Tour. La Lube cade dalle nuvole, il dirigente Beppe Cormio dice che il giocatore ha sì chiesto il permesso di fare attività sulla sabbia in estate, ma solo tornei minori, tanto per non restare inattivo troppi mesi. E per una attività del genere il permesso è stato verbalmente concesso. Non certo per una presenza continuativa nel World Tour, che tra l’altro si sovrappone anche alla stagione indoor. Cester è sotto contratto per due anni, pagato anche bene, per cui, niente beach volley ad alto livello.
Poi alla prima occasione utile, Enrico Cester ha chiarito a mezzo stampa che si è trattato di un fraintendimento, ma non dei giornalisti, bensì di Carambula.  «Volevo organizzarmi per l’estate – ha detto Cester ad Andrea Scoppa del Resto del Carlino – Il beach mi è sempre piaciuto anche se non ho mai giocato. Mi piacerebbe provare. Ad Adrian ho detto che mi sarebbe piaciuto giocare ma solo a livello amatoriale e in estate», Dato che Cster ha anche ammesso che questa vicenda lo ha distratto un po’, gli regaliamo un suggerimento per il futuro, se dovesse averne bisogno. Esce una notizia che non corrisponde a verità (e non per colpa di chi la pubblica)? Scriva due righe di precisazione, allo scopo di ristabilire la verità e chieda il favore alla sua società di diffonderla. Parlare, chiarire, è sempre il modo migliore e più elegante per comunicare ogni cosa.
Ah, dimenticavo, con questa occasione, si è riparlato concretamente della possibilità che Cester possa essere nella squadra azzurra che il ct Blengini porterà ai Mondiali. E questo è un incentivo positivo per il resto della stagione indoor. Insomma, qualche giorno di distrazione ma lo stimolo enorme e la prospettiva di poter essere tra i protagonisti del Mondiale 2018. Distrutto un “castello” sulla sabbia, Enrico Cester si appresta a costruirne un altro, sul flex.