L’Italia della pallavolo, la foto è di Fiorenzo Galbiati

Nazionale su DAZN? Grave errore. Ma nessuno sembra averlo capito. La notizia non è ancora ufficiale, poiché questa decisione, come molte altre, non è stata comunicata ufficialmente. Alla faccia della trasparenza, parola buona solo in tempi di elezioni. Ma è stata annunciata come indiscrezione e non mi risulta sia stata smentita. Quindi ciò che leggerete qui, vale se davvero la pallavolo delle Nazionali è stata ceduta a DAZN.

La pubblicazione di questo testo ha avuto almeno il merito di far emergere la situazione rimandando la responsabilità primaria alla Federazione Internazionale che ha accentuato le sue scelte da padre padrone, considerando le federazioni come sudditi da spremere e a cui imporre dall’alto le sue direttive.

Per la pallavolo andare su una tv a pagamento, lasciare la Rai, è un autentico suicidio a livello di visibilità e popolarità. Non sembra averlo capito chi ha deciso di consegnare il prodotto pallavolo non a una normale Tv, ma a un canale in streaming. Non lo ha capito chi ha ceduto i diritti della Champions League, non lo ha capito in tempo la Fipav che ha accettato (o dovuto accettare) il dirottamento della Nations League su DAZN, ignorando tutto ciò che il passaggio a DAZN ha comportato per il calcio, sempre più avido di soldi, in barba agli utenti considerati come polli da spennare.

Ma qualcosa è cambiato e non sono pochi coloro che per protesta hanno ignorato la tv atipica in streaming, non accettando di sottoscrivere l’abbonamento. Io sono tra coloro che non reputano accettabile che si siano venduti diritti per la tv a un’emittente che non è una vera Tv ma trasmette in streaming. Se io acquisto un diritto Tv devo poter vedere l’evento accendendo il televisore, senza essere legato al funzionamento della fibra o della adsl.

Ma il calcio succube delle pay tv, lo ha ignorato. E la pallavolo l’ha seguito allegramente, cancellando dalle tv abituali e dallo streaming l’unica manifestazione internazionale di club che abbia un certo interesse. Non sarà sfuggito che fino alla scorsa stagione la Champions era visibile in tv e in streaming su LAOLA Tv. Con la cessione delle partite a DAZN la pallavolo, in Italia, ha cancellato anche la possibilità di far vedere le partite in streaming, perché DAZN trasmette in streaming e dunque possiede in esclusiva i diritti. Evidentemente in Italia non interessava che le partite fossero ancora visibili al maggior pubblico possibile.

E lo stesso accadrà per le partite della Nazionale della Nations League, manifestazione che sulla Rai avrebbe dovuto lanciare i successivi eventi: qualificazioni olimpiche e Europei. Così invece, la Nazionale non la vedrà nessuno o quasi.  Premesso che dopo quanto avvenuto con le trasmissioni delle prime partite di calcio Serie A nessun dato sarebbe da considerare certo al cento per cento, sarei curioso di sapere quante persone hanno visto le partite di Champions su DAZN. Ma non penso che questi dati saranno resi pubblici.

Se i club sono organismi privati che non sono tenuti (in teoria) a rispettare le esigenze della promozione, la Federazione dovrebbe avere a cuore soprattutto la visibilità del suo sport. Cedere ad una pay streaming tv la Nazionale è un grave errore. Quanti soldi sono stati incassati? La cifra giustifica il sacrificio? C’è chi ancora si pente che il terzo e ultimo titolo mondiale vinto dall’Italia nel ’98 non fu visto da nessuno, perché la Fipav di allora cedette i diritti televisivi a Stream, la nascente emittente a pagamento che pochi ancora avevano in casa.

In questa vicenda pesa anche la richiesta economica della Fivb, che si suppone non leggera visto che l’unica cosa che conta per la Fivb è spremere soldi da ogni situazione?
Dopo la prima uscita di questo post qualcosa inizia a muoversi e la stessa Fipav non sarebbe distante dalle valutazioni qui espresse. Fipav dunque che si sente prima vittima del diktat della Fivb, la prima e principale imputata della situazione. Come del sovraffollamento del calendario che spreme oltre ogni limite gli atleti.

E mi fermo qui, senza sconfinare, per ora,  in un altro campo minato: è questo il modo per promuovere la pallavolo dopo l’argento olimpico e l’argento mondiale delle azzurre. Cosa è stato fatto e si sta facendo per non disperdere il patrimonio di attenzione e simpatia conquistato dalle azzurre in Giappone soltanto cinque mesi fa?

P.S. Se invece la pallavolo azzurra resterà alla Rai, sarò felice di aggiornare questo post con la lieta novella. Sempre che sia comunicata.

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Con i suoi tempi, la Fipav ha diffuso una nota sull’argomento in data 5 marzo 2019. Eccola.

Nota stampa sui diritti TV della Volleyball Nations League      

In relazione alle notizie apparse negli scorsi giorni su diversi siti internet, che hanno per argomento la copertura tv della prossima Volleyball Nations League, la Federazione Italiana Pallavolo precisa quanto segue.  
La Fivb, dallo scorso anno con la nascita del nuovo evento VNL, commercializza i diritti tv dell’evento direttamente con le emittenti tv Nazionali, attraverso trattative ed accordi che non vedono coinvolte le federazioni nazionali. A cura della Fivb è anche la produzione tv dell’evento. 
La Fipav, tuttavia, ha rappresentato e rappresenta le proprie perplessità per una, ancora ipotetica, scelta della Fivb che indubbiamente ridurrebbe la visibilità delle nazionali azzurre.

La Fipav, ove titolare dei diritti per il territorio Italiano, è consapevole della necessità di valutare scelte e strategie che diano la più ampia visibilità alle squadre azzurre.

 

E aproposito di scelte e strategieper dare la più ampia visibilità alle squadre azzurre, riporto quanto appena pubblicato dal blog della Gazzetta dello Sport, Dal 15 al 25, a firma Gian Luca Pasini.

Anche la prima parte degli Europei su Dazn

Mancano le conferme ufficiali, ma al contrario di quello che era stato annunciato in un primo momento, pare che la Rai non trasmetterà tutto l’Europeo (maschi e femmine). In entrambi i casi pare che Dazn che ha già acquistato i diritti della VNL oltre che della Champions (sempre relativamente alle squadre italiane) trasmetterà anche gli Europei (uomini e donne) almeno fino agli ottavi. Dai quarti in poi dovrebbe entrare in scena la Rai su un canale generalista.

Anche in questo caso la trattativa era fra Cev (titolare del diritto) e l’emittente tv. Ma di certo la Fipav almeno sapeva come stavano andando le cose.

Quello che vedremo in chiaro e probabilmente su Rai 2 saranno le qualificazioni olimpiche (di agosto) sia maschi che femmine. Mentre il beach volley passa a Rai Sport. Insomma una situazione magmatica in cui forse il comunicato di oggi della Federazione racconta solo una parte di tutta la vicenda.

http://dal15al25.gazzetta.it/2019/03/05/anche-la-prima-parte-degli-europei-andra-su-dazn/?fbclid=IwAR2blagHyc_Avbg-NzzdCF5ebVug64vqLLsfDCrmI3_TS9YVBE0jTEnrM28