Dimitar Zlatanov Foto Fivb

Zlatanov e la coppa stregata. Lo Zlatanov in questione è Dimitar, la coppa stregata è quella del Mondiale. Nel 1970 la Bulgaria arrivò a giocare la finale del torneo iridato, contro la Germania Est, ovvero la DDR, che era già stata separata dalla Germania Federale dal triste muro dell’ingiustizia. La finale, che si giocò il 2 ottobre del 1970, giunse al quinto set, che la Bulgaria, imbattuta nelle prime 11 partite, arrivò a condurre 13-5. Mancavano solo due punti ai bulgari per diventare campioni del mondo dinanzi al pubblico di casa. Ma la storia andò diversamente: la Germania dell’Est riuscì a compiere una straordinaria rimonta e con un parziale di 10-0 ribaltò il punteggio vincendo il set (15-13), la partita e il Mondiale. Va ricordato che a quei tempi si giocava con il cambio palla: si segnava il punto solo quando si era in battuta. Essere premiato come miglior schiacciatore del Mondiale non poteva confortare Dimitar Zlatanov per l’occasione mancata.
Dimitar Zlatanov è ora il testimonial del Mondiale che dopo 48 anni torna a svolgersi in Bulgaria, organizzatrce insieme con l’Italia del torneo che si svolgerà in autunno.
«Sono felice di vedere un altro Mondiale in Bulgaria, mi riporta indietro di 48 anni – ha detto Dimitar – Disputammo un grande torneo ma non riuscimmo a vincere il titolo mondiale. Momenti come quello che vivemmo in campo, lasciano il segno per il resto della vita». Dieci anni dopo quella Bulgaria vinse la medaglia d’argento all’Olimpiade boicottata di Mosca 1980. Dimitar Zlatanov è il papà di Hristo Zlatanov, anche lui schiacciatore ma con doppio passaporto e pallavolisticamente italiano, a lungo giocatore della Nazionale.

Dimitar Zlatanov è il secondo da destra Foto Fivb

https://it.wikipedia.org/wiki/Hristo_Zlatanov

https://en.wikipedia.org/wiki/Dimitar_Zlatanov