Genitori
che vengono meno al loro ruolo di educatori, figli non ancora
adolescenti che li soppiantano simbolicamente e moralmente, scrivendo un
finale che sgretola e annichilisce la base di ignoranza da cui è nato
il brutto episodio della Val Seriana.
Utile ascoltare il parere dello psicologo per cercare una chiave di lettura
dell’episodio e soprattutto della reazione dei ragazzini. 
E
la dottoressa Mariagrazia Laiso, psicologa e psicoterapeuta, attribuisce
un enorme valore alla risposta dei giovanissimi atleti-figli.
     “L’aspetto positivo della vicenda sembra essere la reazione dei ragazzi. Molto più matura rispetto alla condotta di quei genitori che si sono
limitati ad affermare il proprio sé, senza cogliere l’opportunità di un
cambiamento. La vittoria della squadra avversaria può comportare dover accettare di mettere in discussione la bravura dei propri figli. Parlando in generale, i giovani sono più pronti al cambiamento, alle
nuove appartenenze e affiliazioni. Sottolineerei, nella situazione, il
gesto del mischiarsi: significa, anche solo per un momento, rompere gli
schemi, lasciarsi attraversare da altri e non solo da quello
dell’appartenenza alla propria squadra”.

Ma
come può un genitore arrivare ad insultare un ragazzino coetaneo delle
proprie figlie, arrivare ad alzare le mani dinanzi ai ragazzini?

“Per i figli si può arrivare a fare tutto. Alcuni genitori possono
sentire, simbolicamente, il bisogno di proteggere la famiglia”
E stavolta l’educazione, la lezione, l’hanno data i figli.
“Il comportamento dei ragazzi può essere un esempio utile anche per gli
adulti, come può accadere in tanti settori della nostra società, anche
in campo lavorativo. L’ingresso dei giovani può portare apertura a nuovi
mondi, volontà di confronto, mobilità di appartenenze, anche grazie
alle esperienze all’estero”

1ª parte
https://www.vistodalbasso.it/2016/01/15/volley-societa-genitori-tifosi-in-va/ 
2ª parte
 https://www.vistodalbasso.it/2016/01/15/volley-societa-genitori-tifosi-in-val_15/
 

3 fine . La prima e la seconda parte su questo blog