Lo stadio dell’atletica all’Acquacetosa, intitolato al giornalista Paolo Rosi

La Gotti fa causa, il Paolo Rosi slitta.

“A pensar male degli altri si fa peccato ma spesso ci si indovina*

Il Corriere della Sera ha pubblicato stamane la notizia dell’azione legale intrapresa dalla maratoneta Laura Gotti nei confronti della Fidal: si fece male prima degli Europei di Berlino, frattura da stress al bacino, si è appurato in seguito. Ma fu curata  come se avesse un’infiammazione e al ritorno, dopo la medaglia d’argento  vinta dalla squadra italiana e dopo una settimana, si è sentita male finendo in ospedale con un blocco renale che avrebbe potuto costarle la vita e l’ha costretta alla dialisi. La Federazione di atletica non ha commentato la notizia, anche comprensibilmente per certi aspetti.

Ieri alle 15.15 l’inaugurazione dello stadio intitolato a Paolo Rosi, a Roma, all’Acquacetosa appariva ancora nel carnet degli appuntamenti diffuso dalla Federazione. In programma lunedì mattina alle ore 10.30.

Ieri alle 16.50 con un comunicato la Fidal  ha annunciato che l’inaugurazione è stata rinviata a data da destinarsi.
C’è un nesso tra le due cose? Si è annullata l’inaugurazione per non dover parlare di questa vicenda? Presenziando all’inaugurazione gli esponenti federali avrebbero avuto difficoltà a mantenere il silenzio ed è ovvio che dai giornalisti la domanda sarebbe arrivata.

Ma può anche darsi che le ragioni dell’annullamento dell’inaugurazione del Paolo Rosi siano altre, dato che il motivo non è stato spiegato.

* La citazione viene solitamente ed erroneamente attribuita ad Andreotti, ma appartiene a Pio XI, che la espresse nella forma: «A pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina». Lo stesso Andreotti, nel suo libro Il potere logora…, riferisce di averla ascoltata dal Vicario di Roma, cardinal Marchetti Selvaggiani, nel 1939, durante gli studi di Giurisprudenza all’Università Lateranense.
Il 19 novembre la Fidal è intervenuta sulla vicenda,
ecco il comunicato diffuso

COMUNICATO STAMPA
In riferimento alle recenti notizie di stampa relative alla maratoneta Laura Gotti, e a presunte conseguenze fisiche derivanti dalla sua partecipazione agli Europei di Berlino, la FIDAL contesta la ricostruzione dei fatti in relazione all’operato dello staff medico federale.
Si precisa che i medici federali, come avviene in ogni occasione, hanno provveduto a prestare all’atleta l’assistenza necessaria, rappresentando alla Sig.ra Laura Gotti quale fosse il percorso da seguire.
La suddetta Atleta ha operato delle scelte in assoluta autonomia e consultandosi con il suo Staff. Pertanto, si ritiene che i problemi di salute lamentati dalla Sig.ra Laura Gotti non siano in alcun modo riconducibili all’operato dello staff medico federale, che ha svolto regolarmente e correttamente il proprio compito.
A tal proposito la FIDAL si riserva la facoltà di proporre le azioni ritenute più opportune a tutela della propria immagine e credibilità, nonché dei propri tecnici e medici.