L’Italia festeggia dopo il 3-0 sulla Serbia Foto Fipav

Italia qualificata per l’Olimpiade di Tokyo:la gioia di Nelli e Zaytsev Foto FIVB

BARI – Passando per Bari la pallavolo italiana ha superato le temute Colonne d’Ercole ritrovandosi qualificata per l’Olimpiade di Tokyo 2020 al primo colpo. Il fatto che per la dodicesima volta consecutiva il volley azzurro maschile sarà ai Giochi ha reso quasi abituale un’impresa straordinaria che invece non lo è affatto. Come osservava anche il tecnico della Serbia Nikola Grbic, nel volley talvolta andare sul podio è meno difficile che riuscire a partecipare. Specialmente per le squadre europee che sono il top di questo sport (Brasile e Stati Uniti a parte) ma che hanno solo quattro posti disponibili.
Da Montreal 1976 la pallavolo maschile non sbaglia  un colpo, da Atlanta 1996  è sempre finita tra le prime quattro, conquistando cinque medaglie nelle ultime sei edizioni. Paradossalmente il peggior risultato da quanto l’Italia è…l’Italia, è il quinto posto di Barcellona ’92, quando la Nazionale di Velasco era seriamente candidata all’oro.

Il boom a cinque cerchi
Se poi aggiungiamo la Nazionale femminile non c’è dubbio che il boom della pallavolo sia un fenomeno unico nel panorama dello sport italiano, per la portata del movimento che sostiene le due Nazionali e per la continuità di risultati in chiave di partecipazioni olimpiche, che non può non essere motivo d’orgoglio anche per il Coni. Sia pure nell’attuale momento che stanno vivendo i rapporti tra Coni e Fipav. Ma proprio i risultati possono essere un collante e un fattore da non trascurare per un lavoro ancora con comuni intenti.
Da Torino a Bari
Il  trionfo del PalaFlorio è stato vissuto e giustamente festeggiato dalla squadra azzurra e da tutto l’ambiente, anche perchè era tutt’altro che scontato. C’era il ricordo della bruciante eliminazione ai Mondiali italiani del 2018, quello 0-3 con la Serbia che ci aveva presi a pallate. C’era il dubbio che questa Italia potesse non reggere il peso dell’obiettivo da raggiungere, mentalmente e tecnicamente. Ma in fondo anche Bari ha dimostrato quanto il grandissimo equilibrio che regna nel volley mondiale, per dettagli più che per valori assoluti, può influenzare e determinare risultati. Però l’Italia dopo Torino 2018 aveva il timore di essere giunta a una specie di capolinea. Un po’ tutti si erano sentiti sotto esame: dal ct Blengini al capitano Zaytsev, alla squadra nel suo complesso. E c’era la paura per la mancanza di ricambi all’altezza, specie alla luce dell’annunciato ritiro di Juantorena dall’impegno azzurro.
Poi invece Juantorena è tornato, la Nation League ha visto il lavoro del ct Blengini proiettato sul lancio di giovani e sulla costruzione del trionfo di Bari, con il meglio che il nostro volley può attualmente esprimere. Tutto il gruppo azzurro merita il massimo riconoscimento per ciò che è riuscita a fare, tecnicamente ma anche se non soprattutto mentalmente, a livello di concentrazione e di applicazione. Stavolta è stata la Serbia a non vedere palla. Stavolta sono stati i nostri azzurri a recitare il ruolo dei fenomeni nella notte più importante di questo 2019, l’anno del riscatto.
Inutile aggiungere che ogni federazione italiana invidia ciò che riesce ad ottenere la Fipav a livello di risultati in generale e di Olimpiadi in particolare. Ribadito che più del pessimismo dopo un risultato negativo conta il lavoro e la lucidità, ora si volta pagina e si penserà agli Europei prima e po alla Coppa del Mondo. Il ct Blengini potrebbe andare agli Europei per puntare al podio con questa stessa squadra e proporre poi nella massacrante Coppa del Mondo autunnale (collocata nel pieno della stagione di club) con una squadra futuribile, imbottita di giovani che hanno bisogno di fare esperienza  e di dimostrare quanto si potrà contare su di loro in un futuro non poi così lontano, dopo Tokyo 2020.
Un milione e 713.000 hanno seguito su Rai2
Su Rai2 ancora grande seguito per la nazionale italiana maschile. La gara tra Italia e Serbia, match che ha consegnato agli azzurri il pass per Tokyo 2020, è stata vista in prime time da 1 milione 713.000 spettatori, con l’11,5 di share.

https://www.vistodalbasso.it/2019/08/11/volley-litalvolley-vola-a-tokyo/