Il gol di Khedira Foto Juventus.com

Atletico Madrid – Juventus 2-1

Ventisette tiri in porta, il 60% di possesso palla, una partita giocata con autorevolezza. Ma non è bastato alla Juventus per evitare una beffarda sconfitta contro l’Atletico Madrid nella partita di ICC Cup a Stoccolma. Gli spagnoli sono passati in vantaggio al 24 con il primo tiro in porta, di Joao Felix con deviazione di di Thomas Lemar, dopo una ventina di minuti di assoluto predominio juventino, sprazzi di bel gioco costellati da giocate e tocchi di classe che hanno divertito il pubblico.

Il pareggio bianconero (oggi maglia azzurra per la Juve) è arrivato in fretta, dopo soli 5 minuti grazie ad una rasoiata di Khedira che si è infilata in porta dopo aver passato indenne le gambe di Douglas Costa. Ma al 33 un gioiello dello sgusciante Joao Felix, sfuggito alla blanda guardia di De Ligt, scavalcato dal cross in verticale ha riportato avanti gli uomini di Simeone. Due tiri due gol per i biancorossi nel primo tempo. Poi un terzo tiro, di Riquelme, nella ripresa.

Ma al di là della sconfitta, la Juventus ha mostrato progressi e molte cose buone. Colpiti due pali nella ripresa, prima con Douglas Costa (particolarmente sgusciante e attivamente presente nella manovra juventina) e poi con Rabiot (legnata da fuori area che ha impattato il palo a metà altezza) avrebbe anche reclamato un possibile rigore per un fallo di mano in area su tiro di Dybala.

La Juve ha giocato, tenendo l’Atletico a lungo nella sua metà campo. Tante combinazioni in velocità, tante azioni pericolose che però sono mancate nell’ultima fase. Ecco, avrei voluto vedere qualche tiro in più quando l’aver saltato l’uomo ha messo nelle condizioni di battere a rete. Douglas Costa e Chiellini i migliori nel primo tempo, con un Rabiot attivo nell’asse verticale della manovra. Poi nella ripresa le due squadre hanno cambiato quasi tutti i giocatori, ma lo spettacolo non ne ha risentito.

Tra i bianconeri era evidente la voglia di mettersi in mostra; da Higuain, due tiri non nello specchio, a Dybala che ha giocato l’ultima fetta di gara arrivando al tiro un paio di volte. Si è rivisto Cuadrado, Khedira ha fatto un gol dei suoi,  Matuidi e Bernardeschi subentrando hanno dato vivacità. Ovazione per l’ingresso in campo di Buffon nella ripresa. Scintille tra il solito rissoso Diego Costa, reo di aver alzato il gomito su Demiral.

Detto di un Chiellini già decisivo, proprio in difesa sono arrivate le note meno positive. De Ligt non è ancora inserito nei meccanismi difensivi, rischiosa una indecisione di Bonucci nella ripresa (il solito cincischiare senza spazzare subito sul pressing avversario nella tre quarti). E’ ancora presto per giudicare il gioco che sta cercando di dare Sarri, ma quando si hanno giocatori di classe e qualità, c’è solo da aspettare che l’intesa cresca. E che magari si finalizzi con maggior frequenza.
Il problema è ora quello di sfoltire un organico fin troppo ricco: non saranno scelte facili e a decidere saranno vari fattori. Età, plusvalenze, fortuna.

RETI: Lemar 24′ pt, Khedira 29′ pt, Joao Felix 33′ pt

ATLETICO MADRID

Oblak; Trippier (11′ st Felipe), Gimenez (11′ st Arias), Savic (11′ st Hermoso), Lodi (22′ st Manu Sanchez); Koke (11′ st Herrera), Saul (22′ st Riquelme), Llorente (1′ st Thomas), Lemar (22′ st Vitolo); Joao Felix (11′ st Diego Costa, 46′ st Saponjic), Morata (11′ st Correa)
A disposizione: Adan
Allenatore: Simeone

JUVENTUS

Szczesny (14′ st Buffon); De Sciglio (26′ st Danilo), De Ligt (26′ st Demiral), Chiellini (1′ st Bonucci), Alex Sandro (15′ st Cuadrado); Khedira (14′ st Matuidi), Pjanic (15′ st Bentancur), Rabiot (26′ st Emre Can); Douglas Costa (15′ st Bernardeschi), Higuain (14′ st Dybala), Ronaldo (25′ st Mandzukic)
A disposizione: Pinsoglio, Rugani, Pellegrini
Allenatore: Sarri

ARBITRO: Ekberg