Italia-Camerun, PalaFlorio, Bari

Lanza e Juantorena spingono l’Italia

BARI – Nel caldo soffocante che non ha risparmiato nemmeno Bari e il PalaFlorio, l’Italia ha iniziato bene il trittico preolimpico che donerà domenica sera un posto tra le magnifiche dell’Olimpiade di Tokyo 2020. Era difficile pensare che una formazione come il Camerun potesse far soffrire gli azzurri, che infatti hanno sudato più per le condizioni climatiche che per l’opposizione degli africani. I quali hanno comunque provato a stare in campo in maniera decente, riuscendo a tratti a tenersi quasi a contatto con Zaytsev e compagni. Fino a che gli azzurri non allungavano il passo, per il dilagante terzo e ultimo set, sempre con la regia di Simone Giannelli, che ha festeggiato oggi i suoi 23 anni siglando anche 5 punti con un ottimo 100%.

Arrivati in due riprese a Bari, i giocatori del Camerun non hanno nulla da chiedere al torneo preolimpico. Avessero una bacchetta magica o una lampada di Aladino da sfregare, probabilmente vorrebbero in dono un futuro migliore per il loro Paese, sull’orlo o forse anche oltre di una guerra civile, peraltro ignorata dalla comunità internazionale e dall’Onu, tra il governo camerunense e la comunità anglofona.

Tornando al volley, va detto che la Nazionale di Blengini non ha concesso molto, e ha saputo evitare distrazioni, pur commettendo qualche errore. A livello di cifre e di curiosità spicca il 100 per cento offensivo  di quattro uomini del sestetto (Juantorena 6 su 6) e il 5 su 6 di Pippo Lanza (83%) ripetuto esattamente nel secondo set, con il solo Zaytsev ancora non messo a fuoco  alla perfezione (12 punti alla fine, con il 53%)

   Australia tosta, sfiorato il colpaccio
  Ma la sorpresa della giornata stava per regalarla l’Australia, che per poco non ha dato un sapore diverso all’attesissimo duello di domenica tra Serbia e Italia. Gli australiani hanno vinto ai vantaggi il primo set (28-26) e nel quarto hanno avuto le occasioni per portare al tie-break i serbi, sottraendogli un punto partita che avrebbe potuto risultare fatale i prospettiva ad Atanasijevic e compagni. Ma ben quattro battute sbagliate nelle fasi decisive del set e della partita consentivano alla Serbia di imporsi allo sprint (32-30 per il 3-1 finale),
ITALIA-CAMERUN 3-0
(25-18, 25-18, 25-16)

ITALIA: Juantorena 13, Giannelli 5,  Zaytsev 12, Lanza 12, Piano 8, Russo 4, Colaci (libero, 31% ricezione perfetta), Nelli. Non entrati: Antonov, Anzani, Sbertoli, Balaso, Lavia, Pesaresi. Ct. Blengini.

  Il festeggiato Giannelli
 Simone Giannelli: “E’ stato super importante iniziare con il piede giusto. Sono tre partite uniche. Vogliamo Tokyo con tutto noi stessi, non parliamo di riscatto pensando alla partita con la Serbia dei Mondiali. Vedo una motivazione gigante, sia nei giovani che nei veterani. Abbiamo bisogno di giovani e abbiamo visto che ci sono, ci hanno dato una grossa mano in allenamento anche, e penso pure a chi non c’è qui ma c’è stato fino a una settimana fa. L’Australia è una squadra fisica, bisogna stare attenti. Mi aspetto una partita dura e tosta. Dovremo essere capaci di soffrire”
Il ct Blengini

“Era importante rompere il ghiaccio. Ma ora il livello di gioco dovrà crescere”