Volley Scuola 2019, premiati i vincitori dei concorsi nella sede del Corriere dello Sport. La foto è di Claudio Bartoletti

2019: i 26 anni di Volley Scuola

Ventisei anni di Volley Scuola. Quando nacque il torneo studentesco della pallavolo per le scuole di Roma e provincia, inventato nella sede del Corriere dello Sport, al settimo piano di Piazza Indipendenza, tutti i ragazzi presenti ieri per la festa conclusiva con le premiazioni dei quattro concorsi, non erano ancora nati.
Questo per dire quanta strada abbia percorso la manifestazione, quanto in più di un quarto di secolo sia cambiato: il mondo dello sport e ciò che gravita attorno, entrato da tempo nella dimensione  del web, che molto ha dato ma che molto ha anche tolto ai ragazzi in via di sviluppo e crescita.
Ed ecco allora la funzione dei concorsi legati ad una manifestazione pallavolistica che nel tempo si è allargata. Non ha avuto paura di far lievitare le ambizioni, nel tentativo da un lato di consolidare ed estendere la sua credibilità, dall’altro di fornire l’occasione agli studenti, per cimentarsi in altre partite, in altre competizioni.
Raccontare Volley Scuola e la pallavolo con un testo, di pura fantasia o attingendo al vissuto. Scattare fotografie legate al volley ma sorrette da un’idea, disegnare fumetti e personaggi, coniare uno slogan sull’uso consapevole dell’acqua in omaggio all’Acea, sponsor principale da 25 anni e ieri rappresentata da Salvo Buzzanca. Erano queste le sfide, gli inviti ad esprimere la propria identità e il proprio talento. Un modo per crescere e prendere consapevolezza delle proprie capacità.
Al di là della retorica che talvolta s’insinua nelle cronache di sport, è significativo sottolineare lo stato d’animo con cui l’Istituto Francesco D’Assisi ha vissuto questa edizione. Federica Stiffi è stata prematuramente strappata alla vita lo scorso 12 gennaio e la scuola dei professori Francesco Racanella e Luciano Mallozzi ha voluto esprimere un segno per ricordarla. Ogni volta che il D’Assisi è sceso in campo, sul referto c’è stato anche il nome di Federica Stiffi, che giocava nella Roma 7 e pure a beach volley. Un gesto semplice ma significativo. Faceva parte della squadra che disputò Volley Scuola l’anno scorso, avrebbe partecipato di nuovo, insieme con le compagne Cottone, Orfei, Coveccia, Mandolesi, Samà, Tardani, Tucci, Massimi e D’Arienzo.
Ma tanta sensibilità non poteva restare nascosta nei referti, così la Fipav Lazio ha deciso di ricordare Federica dando una targa «al Liceo Francesco D’Assisi e alla sua squadra del Volley Scuola-Trofeo Acea 2019 per aver saputo tenere vivi con un semplice gesto nei confronti di una compagna scomparsa, valori come l’Amicizia, il Ricordo, la Solidaretà». E ieri, presso la sede del Corriere dello Sport, a ricevere la targa accanto al professor Francesco Racanella, c’era anche il papà di Federica Stiffi, Riccardo.
* testo pubblicato sul Corriere dello Sport di sabato 25 maggio 2019

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha salutato gli studenti finalisti e vincitori del concorsi. La foto è di Claudio Bartoletti