L’OSPITE – Regia Duccio Chiarini. Italia-Francia 2018. Interpreti: Daniele Parisi, Silvia D’Amico, Anna Bellato, Thony, Milvia Marigliano, Sergio Pierattini, Daniele Natali, Guglielmo Favilla.

Presentato un anno fa al Festival di Locarno, L’ospite esce soltanto ora, sul finire dell’estate. E la cosa deve far riflettere. Perché il film di Duccio Chiarini è un gioiellino intelligente che avrebbe meritato ben altra ribalta. Un film garbato ma profondo, con un’ottima sceneggiatura e un cast perfetto che contribuisce a valorizzare un’acuta riflessione sulla confusione affettiva (e professionale) della generazione dei quasi quarantenni. Daniele Parisi e Silvia D’Amico insieme erano apparsi su Orecchie.
Ancora a metà del guado, tra la leggerezza di un gioventù scaduta e le responsabilità del passaggio alla condizione familiare, con il ruolo genitoriale che nella maggior parte dei casi porta con sé scelte e rinunce, sacrifici e frustrazioni.

Confuse e infelici

L’ospite è Guido (Daniele Parisi), che si allontana da Chiara (Silvia D’Amico) quando l’ipotesi di un figlio frutto non ponderato di un condom rotto, apre scenari nuovi e dolenti. Forse si potrebbe dire che già la sequenza d’apertura del film ne rappresenta il significato: Chiara nuda con le gambe spalancate attende l’affannosa ricerca di Guido, nudo anche lui, che la esplora per trovare i rimasugli di profilattico rotto. Hanno appena fatto l’amore, ma la scena simboleggia la fine della passione e della spensierata sessualità, l’ingresso nel mondo delle responsabilità adulte. La fine del pensiero del sé.
E la ribellione di Chiara dà l’avvio ad un viaggio nelle ansie collettive, scandaglia la crisi di ogni coppia, rivisitando il tema della confusione in cui Chiara è sprofondata, senza arrendersi, con la coraggiosa voglia di trovare risposte, fossero anche dolorose e fonte di sofferenze amorose. L’identità individuale prima della fusione in coppia, con gli inevitabili sacrifici e rimpianti che spesso portano le rinunce, i compromessi, le insoddisfazioni più o meno represse.

Destini di coppia

Nel suo peregrinare di casa in casa, notte dopo notte, Guido scopre che non c’è coppia senza dubbi e frustrazioni, dagli amici ai genitori (Silvio Pierattini e Milvia Marigliano, già apprezzata nel film Sulla mia pelle). Attraversando una Roma che si trasforma e confonde dinanzi all’occhio schiacciato della macchina da presa (non è automatico riconoscere i luoghi, sia pure familiari), il protagonista dovrà imparare a fare i conti con la realtà emozionale, quella vera che si scontra con i sentimenti ad ogni età e in ogni situazione, dilaniata tra la voglia di nuovi e diversi orizzonti e la paura del cambiamento, il richiamo alle responsabilità.
Un film genuino, interpretato con garbo ed efficacia, senza cedere al gusto della battuta ma anche divertente, nella sottolineatura di sfumature, anche di recitazione, che impreziosiscono. Il fondo d’amarezza, di inesorabile malinconia che rende così umani i personaggi. è quanto resterà di un film sincero, che ben fotografa (e motiva) gli smarrimenti di una generazione.

Il trailer

https://www.mymovies.it/film/2018/theguest/news/trailer-e-poster-ufficiali-del-film/