La
passionaccia per lo sport è autentica, anche se il calcio di oggi lo ha
deluso. Claudio Amendola, 50 anni, attore romano e romanista, per il
debutto dietro alla regia ha scelto una storia di sport per raccontare
altro. E si è mosso su un terreno che ben conosce, circondato da amici,
oltre che ottimi professionisti, con cui ha fatto squadra. Ennio
Fantastichini, Ricky Memphis, Antonello Fassari, Edoardo Leo, Francesca
Inaudi. 
«Ci abbiamo lavorato per un anno e mezzo – raccontava lo scorso autunno Amendola – riscrivendo
la sceneggiatura per farla più nostra. “La mossa del pinguino” era e
resta una commedia, ma ci abbiamo messo dei sentimenti, le nostre
curiosità, il rapporto di amicizia. Proviamo ad offrire una comicità non
sguaiata, molto simile a come siamo noi
».

E’ un film a budget controllato, sotto i due milioni di euro, prodotto
dalla Dap Italy e distribuito dalla Videa con il sostegno dell’Istituto
del Credito Sportivo. Nei cinema arriva ora, subito dopo l’Olimpiade invernale di Sochi. 
Le ultime scene, quelle delle
gare, sono state girate a Pinerolo, mentre le riprese
degli allenamenti, con le pentole a pressione al posto delle stone, sono
state fatte al PalaGhiaccio di Mentana.
 «La mossa del pinguino»,
che giustamente resta top secret per non rovinare la sorpresa del
cinespettatore, è un inno allo sport, sul significato più genuino della
passione sportiva. 
«Il senso di follia che fa correre una maratona o mi fa alzare al mattino presto per giocare calcetto fino a sera – dice Claudio Amendola, regista novello ma già amatissimo dai suoi attori – Il
film racconta un sogno, la speranza di riscatto, una piccola occasione
di rivincita per chi si ammazza di lavoro tutto il giorno, tutti i
giorni
». 

Il film è ambientato nel 2005, l’anno prima dell’Olimpiade
invernale ospitata da Torino. Il curling non è uno sport ancora molto
conosciuto in Italia, ma come Paese organizzatore si ha una squadra
ammessa di diritto. Oggi sono circa 800 gli atleti del curling, divisi
in 120 squadre, ma allora c’era solo un pugno di club. Così, guardando
la tv, nasce la pazza idea di partecipare all’Olimpiade, ma bisogna
essere in quattro e i due amici cercano due compagni d’avventura.
Personaggi semplici, attori di qualità, tra i migliori della commedia
italiana attuale. Così che già il solo parlare del film si trasforma in
occasione di divertimento. 
Ottavio, il personaggio interpretato da Ennio
Fantastichini è uno sbocciatore, claudicante e perciò ancor più comico.
Antonello Fassari accosta a furia di cadute: «Sul ghiaccio ho fatto tanti di quegli scivoloni, in tutti gli stili: dorso, farfalla…». 
Ricky Memphis lavora di scopetta: «Devo levigare, scopettare prima dell’arrivo della stone, er sercio, come lo chiamo io». 
 Il plot sentimentale è legato alla storia familiare di Edoardo Leo,
attore, sceneggiatore del film e grande amico di Claudio Amendola,
sposato nella storia con Francesca Inaudi.  
Claudio Amendola regista debuttante. «Ma
dopo trentadue anni di tirocinio con tanti registi italiani. Ho
imparato qualcosa da tutti soprattutto da quelli che reputo meno bravi.
Non ho ripetuto gli errori. Devi arrivare sul set sapendo già cosa devi
fare, non sprecando il tempo e i soldi. Siamo degli artigiani, non degli
artisti. E’ un lavoro semplice e se lo fai con semplicità diventa anche
facile. Un giorno il grande Steno mi dette un consiglio: “Nella
commedia quando hai attori che fanno ridere, li devi solo riprendere, il
regista non deve fare nulla”. Ed io in questo film ho avuto la fortuna
di avere attori divertenti e generosi
».

Cosa è il curling

Da cinque Olimpiadi il curling è fisso nel programma dei Giochi invernali, con il
Canada a regnare davanti a Svezia e Svizzera. Il
curling è uno sport di squadra che si gioca sul ghiaccio con delle
pietre di granito levigato, chiamate stone (pesano 19,958 kg, altezza
minima 11 cm, circonferenza massima 91 cm) vengono fatte scivolare verso
una home (casa, quattro anelli concentrici di colore blu, bianco,
rosso, bianco) con un effetto chiamato curl, roteare in inglese. Per
aiutare la pietra nel suo percorso, con delle scopette da ghiaccio si
spazzola la superficie alterando lo stato del ghiaccio. Ogni squadra
tira 8 stone, due per giocatore, per ogni hand (mano). In gara se ne
disputano 10. Il campo misura circa 45-46 metri di lunghezza, per 4,4
metri di larghezza.