Impareggiabile Andrea Giani. Agli Europei è stato il ct della rivelazione Germania, che dopo aver sconfitto l’Italia nella gara d’apertura, è arrivato a giocarsi la finale, cogliendo la medaglia d’argento.
Tornato sulla panchina di club, in SuperLega con la Revivre Milano, ha iniziato il campionato col botto, andando nientemeno che ad espugnare il fortino PalaTrento. Un sontuoso 3-2 alla Diatec Trentino è stato il colpo della prima giornata. Da tradizione una delle grandi nei primi turni di campionato ci lascia le penne: stavolta è toccato alla formazione di Lorenzetti. E pensare che nella scorsa stagione soltanto la Lube poi scudettata era riuscita a vincere a Trento, che ha perso per la prima volta con Milano dopo sei successi e non è riuscita a timbrare il cartellino della 500ª vittoria.

«Siamo stati bravi – ha detto Andrea Giani – e abbiamo avuto la lucidità nel portare a casa questa vittoria su un campo quasi impossibile da battere. Un buon primo passo in Regular Season anche se il lavoro da fare è ancora molto. Nonostante il successo il bicchiere non è completamente pieno: abbiamo sofferto nel secondo e quarto parziale e se non fosse stato per la fiammata di Nimir nel terzo set forse le cose sarebbero andate diversamente. Sono comunque contento della vittoria, e bravi ai ragazzi per la pazienza e la lucidità avuta anche nel tie break. Ho scelto di partire con Galassi nel quinto per innalzare il nostro livello di gioco e la mossa è stata vincente. Molto bravo lui a essere determinante in attacco in situazioni non semplici, brava a tutta la squadra a rimanere sempre unita».
Aggiunge Riccardo Sbertoli: «L’abbiamo fatta grossa questa sera. Sono contentissimo per aver iniziato così la Regular Season, vincendo in un palazzetto praticamente inespugnabile. E’ il risultato del lavoro di squadra e della tenacia di tutti quanti; c’era tensione in campo, ma era quella tensione positiva in cui tutti volevano dare il massimo su ogni pallone. Abbiamo impostato bene la partita, siamo riusciti a metterli in difficoltà, reagendo nei momenti in cui Trento ha fatto vedere ottime giocate. Abbiamo avuto pazienza e siamo riusciti a vincere. Nimir ha fatto la differenza nel terzo set: bravo lui per quella serie di battute, ma anche bravi noi a rigiocare le palle break che ci tornavano. Bene poi nel tie break , dove siamo usciti con determinazione nella seconda fase del parziale».