Judy, il film | Recensione

Judy è uno di quei film che si reggono sull’interpretazione. La drammatica storia di Judy Garland, (vero nome Frances Ethel Gumm) stella di primissima grandezza nella storia dello spettacolo, poiché fu attrice, cantante e ballerina. Figlia d’arte, poi anche mamma d’arte: Liza Minnelli, la più grande dei suoi tre figli, ne fu degna erede.
Il merito della bellezza e del valore di Judy, va attribuito a Renée Zellweger, che nella sua nevrotica magrezza si trasforma e dà corpo all’infelice stella dello star system hollywoodiano, che la rese prigioniera fin da bambina, negandole la fanciullezza e l’adolescenza. Schiavizzandola in cambio di un contratto (con la Metro Goldwyn Mayer) che la proiettò tra le stelle del firmamento dello spettacolo, facendole cambiare nome e destino.
Renée Zellweger, divenuta la sorella matura e magra di Bridget Jones, costruisce la pietra miliare della sua carriera cinematografica con una interpretazione drammatica e vissuta, tutt’altro che facile. Il cinema ha raccontato tante volte storie di vite bruciate dall’alcol e dalle droghe (in realtà i farmaci le furono imposti fin da bambina, da contratto) eppure la sua Judy ha qualcosa di peculiare. Il dramma della consapevolezza di non poter essere ciò che avrebbe desiderato.
Cantante e attrice durante gli spettacoli, ma poi mamma premurosa e affettuosa dei suoi figli, in particolare i due più piccoli. (“Non fare figli – dice all’assistente -, vuol dire vivere con il cuore al di fuori di te”). Non diva solo egoista e capricciosa dunque, ma una donna per cui è stato difficile, o meglio impossibile, avere anche cose che quasi ogni mamma desidera, come le viene fatto dire nel film. E questa passione materna emerge e dà un calore diverso all’interpretazione della Zellweger.

Judy, la vera Judy Garland

Il merito del film di Rupert Goold è quello di restituire un’immagine reale di una donna che non visse una vita non diciamo normale, ma vicina ai suoi desideri. Un film che denuncia lo spietato mondo hollywoodiano, nel quale bisogna vendersi anima e corpo per essere rotella del micidiale ingranaggio di questa fabbrica di soldi. Volontariamente, certo. Ma fino a che punto se è una bambina a sottoscrivere la sua inconsapevole condanna? Non si parlava ancora di molestie sessuali, ma ciò di cui fu vittima Judy Garland non fu meno grave. Quando il mondo pensa solo al business (ai mercati, si direbbe oggi con quella diabolica e inumana volontà di non considerare gli esseri umani) tutto il resto si azzera.
Il film, basato sul dramma teatrale End of the Rainbow di Peter Quilter (la fine dell’arcobaleno, titolo che rimanda al grande successo tratto dal film Il Mago di Oz, Somewhere over the rainbow) racconta l’ultima tournée di Judy Garland, a Londra, dove poi sarebbe morta pochi mesi dopo.

Judy, trailer originale

Jude, trailer doppiato in italiano

Judy, la scheda del film

JUDY – 2019. Gran Bretagna, 118 minuti. Regia: Rupert Goold. Interpreti: Renée Zellweger, Darcy Shaw, Jessie Buckley, Finn Wittrock. Tratto dal dramma teatrale End of the Rainbow di Peter Quilter.
*visto in edizione originale inglese con sottotitoli in italiano.

Judy Garland, Over The Rainbow, l’ultima volta

Judy Garland nel film The Wizard of Oz

Judy Garland, la sua vita

https://it.wikipedia.org/wiki/Judy_Garland


Leandro De Sanctis

Torna in alto