TOY STORY 4. Regia: John Lasseter, Josh Cooley. Interpreti (voci): Tom Hanks, Tim Allen, Keanu Reeves, Tony Hale, Annie Potts. * visto in edizione originale in lingua inglese con sottotitoli in italiano.

Toy Story 4 conferma che la serie di film della Pixar è uno dei rari casi in cui i sequel di film di successo, animazione o cartoon, sono all’altezza dell’originale.  Toy Story – Il mondo dei giocattoli uscì ben 24 anni fa e fu un successo planetario. L’idea di un mondo parallelo, dei giocattoli che si animavano quando restavano soli, senza i loro bambini e senza adulti, fu subito affascinante e divertente. Ma sempre proponendo chiavi di lettura esistenziali che andavano oltre il momentaneo divertimento.
C’era, e c’è anche in questo Toy Story 4, molto altro e molto di più. Il ciclo di vita di questi giocattoli legati ai loro bambini, che in quanto tali hanno mutevoli umori e passioni, l’entusiasmo per un giocattolo può durare lo spazio di un mattino o per sempre. E quando si finisce sulla mensola, nell’armadio o peggio nello scatolone dove si ripongono i giocattoli che non si usano più (e che per i bambini non vivono più) c’è l’amarezza della fine, di una condanna che può durare per sempre. O fino a quando nuovi bambini restituiranno loro uno scopo di vita, la vita stessa.
La solidarietà della squadra
Il mondo dei giocattoli di Toy Story è un pianeta solidale, dove si gioca di squadra, ognuno con le sue caratteristiche e naturalmente la favola cinematografica vuole che ogni cosa si sviluppi secondo logiche ed eventi impossibili che diventano possibili e reali. Toy Story 4 non si esime dalle regole, e si dimostra al passo con i tempi regalando un ruolo di primaria importanza ad un personaggio femminile (Bo Peep) e sposando la causa ecologista del riciclo con il massimo vantaggio e senso etico (il nuovo personaggio di Forky, “resuscitato” dal cestino della spazzatura dalla fantasia della bimba Bonnie nel suo primo giorno d’asilo).
Insomma, il film offre divertimento ma in modo intelligente, con una serie di scoppiettanti trovate, con azioni spericolate in cui ogni dettaglio fa andare le cose al loro posto. E come d’incanto, ma non senza sforzi ed ingegno, i tasselli del puzzle vanno a collocarsi al loro posto.
Legami familiari
E poi c’è il significato che in ogni famiglia la saga può avere. Genitori che hanno visto il primo Toy Story al cinema, con i figli piccini, che lo hanno poi rivisto più volte in casa con i VHS o i dvd, e che dopo aver condiviso i successivi episodi possono ritrovarsi ancora uniti, per ora in sala cinematografica e poi magari dinanzi alla tv casalinga, per vedere quest’ultimo episodio ma rivivendo anche emozioni lontane. Perché i bambini che rimasero incantati 24 ann fa, oggi sono diventati quasi adulti, ma senza perdere la voglia di stupirsi e di lasciarsi rapire dai ricordi e da un prodotto pensato per i più piccoli ma che è sempre piaciuto anche a grandi.
Nella versione originale Tom Hanks dà la voce allo sceriffo Woody. Un modo per non immalinconirsi ricordando che nella versione italiana era il compianto Fabrizio Frizzi ad interpretarlo con garbo e stile.
Trailer originale
https://www.youtube.com/watch?v=wmiIUN-7qhE
I precedenti
Toy Story 4 è stato preceduto da tre film: Toy Story . Il mondo dei giocattoli, 1995: Toy Story 2 . Woody e Buzz alla riscossa, 1999. Toy Story 3 – La grande fuga, 2010.
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