THE PLACE – Regia: Paolo Genovese. Interpreti: Valerio Mastandrea, Sabrina Ferilli, Alessandro Borghi, Vittoria Puccini, Rocco Papaleo, Alba Rohrwacher, Marco Giallini, Silvia D’Amico, Silvio Muccino, Giulia Lazzarini, Vinicio Marchioni.

Dopo l’enorme successo di Perfetti sconosciuti, Paolo Genovese ha saputo evitare la cosa più facile. Riproporre una commedia sulla falsariga di quella che aveva funzionato così bene, generando un effetto domino, con tante versioni estere. Perfino questo blog amatoriale l’aveva subito previsto che Perfetti sconosciuti avrebbe prodotto remake a profusione, perchè era una storia che funzionava, un meccanismo che univa gli ingredienti fondamentali di una commedia di successo.
Ma per il successivo film Paolo Genovese ha fatto la cosa meno facile, o forse come lui stesso ha detto ha fatto semplicemente il film che voleva, superando la pressione che attanaglia un autore dopo un grande successo.
The Place non è una commedia, è un dramma girato interamente in interni, ma con tanti personaggi che vanno e vengono, che si siedono dinanzi al misterioso personaggio interpretato da Valerio Mastandrea. L’interrogativo che viene sviscerato e che resta nello spettatore è stato lo slogan con cui è stato lanciato il film: Cosa sei disposto a fare per esaudire un tuo desiderio? Per avere ciò che vuoi fin dove si è disposti a spingersi?
The Place mi è piaciuto perchè non è un film banale, è una storia coraggiosa, intrisa di umanità laddove l’umanità comprende inevitabilmente sgradevolezze, cattiveria, cinismo, vigliaccheria e coraggio.Ho trovato interessante il percorso dei singoli personaggi che si siedono davanti a questo dispensatore di tormenti. Un tentatore che in cambio di compiti spesso estremi, fa balenare la soluzione dei problemi, e li risolve se si eseguono le sue richieste. Sembra cinico e feroce, ma più che il Diavolo, che in Mastandrea qualcuno ha voluto o creduto di vedere, sono propenso a definirlo come uno specchio di noi stessi, delle debolezze umane e della voglia di ottenere ciò che vogliamo, anche con una scorciatoia, costi quel che costi, pazienza se altri soffriranno. The Place ha anche il pregio di saper intrecciare in qualche caso le storie e le vicende dei personaggi, sottolineando il contrasto pensiero egoistico e coscienza sociale. Non ci si può illudere di pensare a se stessi ignorando gli effetti di ciò che si decide di fare.

Un’opportunità di riflessione quanto mai in linea con i tempi, con la deriva etica che ha visto dissolversi correttezza e ideali. E un film che induce a riflettere, a guardarsi dentro, è sempre il benvenuto.

http://leandrodesanctis.blogspot.it/2013/07/cinema-come-non-si-scrive-una-recensione.html