Giro d’Italia a Roma

ROMA ha dato buca al Giro d’Italia.
La carovana del Giro d’Italia scopre le buche di Roma e dopo le proteste si decide di interromperla dopo 35 km. La cosa strana è che solo in corsa si sia scoperto ciò che i cittadini romani sanno a proprie spese (in tutti i sensi: incidenti, vite umane sacrificate) da tanto tempo.
Roma è una città pericolosa a causa delle buche, molte anche profonde e ampie. Ed è pericolosa per i pedoni, per gli scooteristi e per gli automobilisti.
Tornando alla figuraccia in ogni caso rimediata con la conclusione del Giro d’Italia, viene da pensare, scherzosamente s’intende, che aver dato a Roma l’epilogo del Giro sia stato un modo per far fare brutta figura e screditare una volta di più la Capitale, rispetto a Milano. Insomma , una sorta di Cavallo di Troia…
Si potrebbe quindi aggiornare la celebre frase latina con un… temo i milanesi anche quando portano doni*
Naturalmente si scherza su una cosa invece drammaticamente seria.
La citazione
* La frase latina Timeo Danaos et dona ferentis (ferentis è una forma arcaica, comunemente tramandata con ferentes) si trova nell’Eneide (Libro II, 49) di Publio Virgilio Marone.
La traduzione più diffusa è “Temo i greci anche quando/se portano doni”. Infatti, nell’originale latino, la congiunzione et, qui con il significato di anche, combinata con ferentes, participio presente di fero, portare, conferisce alla secondaria implicita una connotazione concessiva, significando letteralmente “Temo i greci anche portanti doni/anche portando (essi) dei doni”, e quindi, in forma esplicita, “…anche se/quando portano doni”. Una traduzione altrettanto valida è quella della versione di Rosa Calzecchi Onesti, “Temo i Dànai, e più se portano doni”, sostanzialmente identica a quella proposta da Sonia Maffei (in Salvatore Settis, “Laooconte”, Roma, Donzelli, 2006, p. 91), “Temo i Danai, soprattutto se portano doni”. La frase, alla luce del contesto da cui è estratta, va intesa come un avvertimento a non fidarsi dei nemici, anche e soprattutto se si presentano con un omaggio.