Juventus-Milan 4-0, quarta Coppa Italia di fila per la Juventus Foto VISTO DAL basso

Juventus-Milan 4-0, doppio poker in Coppa Italia per il club bianconero. Quattro gol rifilati nel secondo tempo al Milan per la quarta vittoria consecutiva nella manifestazione, che porta a 13 il totale dei successi in Coppa Italia.
Un Milan coraggioso e ben disposto in campo da Gattuso ha tenuto botta per quasi un’ora, riuscendo a rendersi pericoloso e tutto sommato a contenere l’attacco bianconero. Una partita giocata a ritmi contenuti, comandata nel possesso palla dalla Juventus, che dava comunque l’impressione di una maggior freschezza, fisica e mentale, rispetto alle ultime uscite in campionato, e di poter piazzare il colpo vincente una volta aumentato i ritmi e trovata maggior precisione.
L’eroe a sorpresa nel tabellino dei marcatori è stato il difensore Benatia, finito nell’occhio del ciclone (e in panchina) dopo il discusso rigore di Madrid e il gol al 90 di Koulibaly in Juventus-Napoli nato da un suo errore.
Benatia ha segnato una doppietta da attaccante puro (ma anche la uve, come il Bayern, avrebbe dovuto pregarlo di esultare in altro modo: il gesto del mitra è decisamente fuori luogo), prima staccando di testa ben distante dal grappolo difensivo rossonero sul corner calciato da Pjanic (e indirizzando la palla verso il palo più lontano: un gran bel gol per potenza, tempismo e precisione), poi ribattendo in rete una parata non impeccabile di Donnarumma su colpo di testa di Mandzukic appunto non trattenuto dal portiere rossonero, che in precedenza non era riuscito a fermare il tiro da fuori area di Douglas Costa, imbeccato da Cuadrado, che era valso il 2-0 della sicurezza juventina.

La qualità della Juventus è insomma emersa in modo prepotente nella ripresa ed è un segnale preciso in vista della partita che domenica, sempre all’Olimpico, contro la Roma, potrebbe darle quel punto che le manca per festeggiare subito lo scudetto. Uno scudetto meritatissimo, nonostante le sciocchezze che si è stati costretto ad ascoltare in Tv (fin da domenica sera dopo l’ennesimo stop del Napoli, il 2-2 col Torino al San Paolo) e leggere su qualche giornale in quest’ultima settimana di post delirio pro Napoli, o meglio anti Juventus. Ma in Tv il guaio spesso nasce perché si parla troppo a lungo, e più a lungo si parla e più si corre il rischio di dire corbellerie o di fare domande idiote ai protagonisti, senza nemmeno rendersi conto di quanto si afferma. E non è vero che tutto fa spettacolo, certi siparietti irritano e basta. Chiedersi se lo scudetto della Juve è meritato dopo che il Napoli ha perso 3-0 a Firenze e pareggiato 2-2 col Torino significa voler mistificare la realtà e far passare un messaggio diverso, che la massa prevenuta e in malafede, non vede l’ora di accogliere, far suo e rilanciare.

Tornando a Juventus-Milano 4-0, la finale di Coppa Italia ha detto molte cose interessanti. Intanto la ritrovata vena di Dybala, di nuovo saettante e fulcro della manovra offensiva in una serata in cui Allegri ha dato riposo a Higuain rilanciando Mandzukic al centro dell’attacco. Ha confermato il felice momento di Douglas Costa, l’affidabilità di Buffon fino all’ultimo secondo. Donnarumma, autore di due paperelle quando il risultato era stato già sbloccato, imparerà proprio da Buffon che certi tiri è meglio deviarli a mani aperte piuttosto che cercare di bloccarli. Parate che superficialmente possono essere lette come insicure, ma che in realtà dimostrato umiltà e praticità.
Capitolo a parte per Benatia, che nelle interviste post partita ha dato una lezione a tutti coloro che ritengono i calciatori gente che alla fin fine non è poi troppo coinvolta nelle vicende della loro squadra (tanto con quello che guadagnano…). Benatia ha segnato due gol e poi dinanzi a microfoni e taccuini si è tolto i sassolini dagli scarpini.

«Fa piacere  – ha detto Benatia – vedere il nostro popolo felice e orgoglioso di noi. Era un grande obiettivo, abbiamo risposto in maniera importante, perché la Juve fa cose speciali: in questo gruppo c’è chi ha scritto la storia del calcio italiano; noi proviamo ad inseguirli, ora vinciamo lo scudetto. La doppietta? Dopo l’errore su Koulibaly è stato scritto che sono ‘scarso’: ci tenevo a dare una risposta, perché per quell’errore sono stato male dieci giorni. Non ero scarso prima, non sono un campione adesso. merto della Juve la Coppa Italia, non di Benatia». E poi le parole sulla Curva Sud (ha segnato la doppietta in quella porta lì…) e sul suo passato alla Roma: “Stasera i colori erano diversi ma lì tante volte ho esultato quando giocavo nella Roma, sotto la Curva Sud giallorossa che non dimentico. A Roma ho vissuto un periodo straordinario, per me questo sarà sempre uno stadio speciale”.

IL TABELLINO

JUVENTUS-MILAN 4-0
Juventus (4-3-2-1):
 Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic (42′ st Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (28′ st Bernardeschi), Dybala (38′ st Higuain); Mandzukic. A disp.: Szczesny, Pinsoglio, De Sciglio, Howedes, Rugani, Lichtsteiner, Alex Sandro, Sturaro, Bentancur. All.: Allegri.
Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli (35′ st Montolivo), Bonaventura; Suso (22′ st Borini), Cutrone (16′ st Kalinic), Calhanoglu. A disp.: A. Donnarumma, Storari, Musacchio, Abate, Antonelli, Zapata, Biglia, Mauri, Kalinic, André Silva. All.: Gattuso.
Arbitro: Damato
Marcatori: 11′ st Benatia, 16′ st Costa, 19′ st Benatia, 31′ st aut. Kalinic
Ammoniti: Costa (J); Calabria (M)

http://www.juventus.com/it/news/news/2018/allegri—una-gara-straordinaria-.php

http://www.juventus.com/it/news/news/2018/parole-da-campioni.php

https://sport.sky.it/calcio/coppa-italia/2018/05/09/coppa-italia-finale-2018-juve-milan-risultato-gol.html

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