La locandina del film Roma, di Alfonso Cuaron, visibile su Netflix

ROMA – Messico. Regia: Alfonso Cuaron. Interpreti: Yalitza Aparicio, Marina de Tavira, Daniela Demesa, Latin Lover, Nancy Garcia Garcia. * visto in edizione originale con sottotitoli in italiano.

Roma, di Alfonso Cuaron, fa rivivere un cinema che sa di neorealismo, non solo per la scelta del bianco e nero, ma per lo sguardo rivolto verso il basso, mettendo sotto i riflettori vite quotidiane, fra le piccole gioie della fanciullezza vissuta dai bambini, le amarezze dei grandi, la vita grama di chi nasce povero e deve guadagnarsi da vivere sfacchinando per famiglie abbienti.

Quartiere Colonia Roma, Città del Messico, inizio degli anni ’70. Nella storia della famiglia di Sofia e Antonio, con quattro figli, s’inserisce l’esistenza della cameriera Cleo. Un matrimonio agli sgoccioli, un marito che non torna a casa e l’ingenua Cleo nelle trame di un amore mal riposto. Gli eventi personali scorrono intrecciandosi con una realtà che diventa sempre più violenta. Gli uomini raccontati da Cuaron sono figure meschine, pessime e insensibili, seguendo cliché abituali dettati dalla realtà.
Roma, premiato alla Mostra di Venezia con il Leone d’oro (e premiato con tre Oscar: miglior film straniero, miglior regia, migliore fotografia), mi è entrato dentro non subito, ma a poco a poco, digerendolo ed elaborandolo dopo un primo impatto che non mi aveva incantato. Cuaron girando Roma ha ricreato con pignola precisione l’habitat della sua infanzia, una sorta di Amarcord alla messicana, privato di ironia, intriso di malinconica ed amara tristezza. Anche se non manca la speranza così che alla fine, s’insinua perfino l’ottimismo, perché le donne che non si arrendono, il modo per andare avanti lo trovano sempre.

Tra tanta produzione artefatta e infarcita di effetti speciali, Roma ha colpito per la sua semplicità, perché parla di una vita normale di una famiglia di buon livello sociale (che va in crisi dopo la fuga del marito) in un  periodo complicato e violento. E la linfa vitale del film è costituita dai sentimenti, dai tormenti interiori della cameriera Cleo. Il tutto narrato con estrema sobrietà, verrebbe da dire con onestà. E il cinema ha ancora bisogno di film così, che si tengano agganciati alla realtà. Alle piccole grandi storie di umana resistenza.

Il trailer originale
https://www.youtube.com/watch?v=XtpgbFT-Abc

Verso gli Oscar

https://www.vistodalbasso.it/2019/02/05/cinema-quote-per-gli-oscar-roma-favorita/