Virginia Raggi, di rientro da Città del Messico, attende i bagagli tenendo in mano lo zainetto della Maratona di Roma

Virginia Raggi con lo zainetto della Maratona di Roma. Sfogliando stamane il Corriere della Sera mi ha attirato la foto a pagina 3, a corredo del servizio sui ritardi dei treni alla stazione Tiburtina. Di rientro da Città del Messico, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha appena ritirato il suo bagaglio, che tiene con la mano sinistra, mentre sulla mano destra ha uno zainetto azzurro e grigio. Mi è parso subito familiare, poi guardando con attenzione ho capito perché. E’ lo zainetto della Maratona di Roma.

Registrata la curiosità, sono andato oltre. Solo una casualità? Possibile che tra tanti zainetti che avrà il sindaco, per un viaggio in Messico ha scelto proprio quello che le fu donato in occasione dell’ultima Maratona di Roma, il 2 aprile del 2017? O magari l’ha portato per pubblicizzare l’evento internazionale più celebre e importante che annualmente ospita la sua città? Insomma, lo zainetto di Romacome segno di appartenenza, per svolgere il ruolo di testimonial.

Un gesto da applaudire se così fosse. Ma anche una nota indecifrabile, che addirittura potrebbe stonare e generare frizioni interne, alla luce del clima che si è venuto a creare attorno alla Maratona di Roma. Il Comune di Roma ha messo al bando tra le altre cose anche la Maratona di Roma, mettendo a repentaglio l’immagine della stessa Maratona e di Roma, con l’obiettivo di togliere l’evento agli organizzatori abituali, che hanno fatto crescere e brillare la Maratona di Roma, per consentire ad altri di subentrare. Certo, attraverso un bando. Ma si sa che poi spesso il vincitore di un bando è determinato anche  da come è fatto il bando stesso.

Ma se il sindaco di Roma Virginia Raggi quando viaggia ha il piacere di portare lo zainetto della Maratona di Roma, viene da chiedersi: chi è allora in Comune che vuol fare le scarpe ai runner…?

 

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