Lo sport tradito, il libro di Daniele Poto

Lo sport tradito, il libro di Daniele Poto

Daniele Poto è l’autore del libro Lo sport tradito, ovvero 37 storie in cui non ha vinto il migliore. Basterebbe il primo capitolo, in cui l’autore spiega nel modo migliore il tormentone del doping russo, a giustificare la lettura di questo libro che nasce coniugando l’amore per lo sport ma anche per l’etica e la giustizia.
Perché non è vero che vincere è l’unica cosa che conta, per citare la massima dell’ex calciatore e presidente della Juventus, Giampiero Boniperti (e lo dico nonostante io sia juventino fino al midollo…).

Daniele Poto racconta vicende note ed episodi meno noti o addirittura semisconosciuti, spaziando in varie discipline sportive. Ogni capitolo è affrontato con puntiglio, senza fare sconti e senza edulcorare, rifuggendo la retorica che troppo stesso s’impadronisce delle vicende sportive, sui campi e sui computer o i microfoni di chi la racconta per professione.

A Daniele Poto piace andare oltre, infischiandosene di risultare scomodo, per cercare di mostrare le cose come sono state, anche se non è in quel modo che vennero raccontate o passarono alla storia a volte ipocrita dello sport,

Un libro interessante che non può mancare nelle biblioteca di ogni professionista sportivo e di ogni appassionato dello sport, di ieri e di oggi. Non mancherà di stupire e sorprendere, perché di tanti episodi la versione ufficiale è stata un’altra, verità sfrondate di dubbi.

I capitoli

Lo sport tradito parla appunto del doping russo, dei retrocessi e promossi dell’atletica, di Totocalcio e di SLA, passaporti facili, il Foggia commissariato per mafia, arbitri che hanno venduto partite. Non poteva mancare il salto allungato di Evangelisti ai Mondiali di atletica di Roma 1987 o il capitolo sugli sprechi olimpici, sulle medaglie dopate della Germania Est, la nebbia del Milan, lo scippo al pugile Cammarelle, la corruzione dell’Olimpiade di Rio 2016, lo sport corrotto nell’epoca del business e della politica, i Mondiali di calcio del Qatar.

E ancora Sharapova, Mens Siena basket Montepaschi, Gatlin, il doping all’insaputa, le rivelazioni di Mazzola, il secondo scudetto del Napoli, l’omicidio di Bergamini, le partite irregolari in Campania, i brogli degli scacchi, Froome, le mafie attorno alla Juventus, gli scudetti in bilico. Insomma c’è davvero tanto nello Sport tradito di Daniele Poto.
Manca solo Alex Schwazer. Non ha fatto in tempo a concludersi la vicenda con cui è stata costruito il secondo caso doping che tolse dall’atletica Schwazer, l’olimpionico della marcia che sotto la guida di Sandro Donati e lo stretto controllo medico, era tornato a gareggiare e a vincere dimostrando che poteva andare più veloce senza doping.

Equazione troppo pericolosa, che aggiunta ad un tecnico che ha sempre combattuto il doping, ha portato ad un caso che il Tribunale di Bolzano sta faticosamente cercando di portare alla luce nella sua totalità. Smascherando l’evidente complotto ordito ai suoi danni. Perché il passato non sempre è passato…

Lo sport tradito. Edizioni Gruppo Abele, 14 euro.

Il precedente libro di Daniele Poto

https://www.vistodalbasso.it/2018/07/06/calcio-pele-il-libro-di-daniele-poto/

http://www.edizionigruppoabele.it/taggato/daniele-poto/