Questo è un post un po’ particolare. Un cedimento sentimentale che mi induce a condividere un momento legato ai Genesis, ma che mi dà lo spunto per ricordare come, al di là dei ruoli definiti, la trasversalità di interessi dovrebbe essere sempre legittima.
Condivido il piacere che mi ha dato partecipare e poi avere la fortuna e il privilegio di essere dichiarato vincitore, in un gioco promosso in un gruppo Facebook dedicato ai Genesis (Genesis Infinito Amore). Sotto ho incollato le parole di Lino Friuli che ringrazio ancora.
Nursery cryme non fu il primo album dei Genesis che ascoltai. Conobbi il gruppo con Foxtrot, che inizialmente avevo registrato su cassetta, da un vinile prestatomi (che poi ben presto avrei comprato a mia volta). Su un lato c’era Foxtrot, sull’altro Uomo di pezza delle Orme. Cassetta consumata dagli ascolti continui. 
Innamoratomi all’istante di Foxtrot, andai a naturalmente a cercare gli altri album, appunto Nursery Cryme e Trespass.
Melodie, cambi di ritmo, quel drumming diverso e la voce di Peter Gabriel: una musica allora nuovissima e per me magnifica. In particolare Nursery Cryme fu l’album spartiacque dei Genesis, proiettati da The Musical box in una dimensione assolutamente diversa, che sarebbe stata sublimata con la suite di Supper’s ready nel successivo Foxtrot.
Non mi occupo professionalmente di musica, che resta però insieme al cinema e ad altro, una delle passioni principali della mia vita. Musica per vivere, musica come anestetico per la vita, quando ce n’è bisogno. Detti questa definizione quando avevo solo 14 anni, nell’ambito di un testo che mi regalò la soddisfazione (e i soldi, allora preziosissimi) di vincere il concorso per una borsa di studio quadriennale. Come investii quei soldi? Naturalmente, con l’aiuto dei miei genitori, acquistando un impianto stereo…
In fondo la vita è un gran calderone, passioni curiosità, competenze, possono miscelarsi dignitosamente. Sull’altare della mia passione musicale ho sacrificato anche sei mesi di professionismo: all’esame professionale, prova scritta, dettero un testo sulla musica: il rifiorire dei concerti, la musica dal vivo, dal playback al Festival di Sanremo. Non seppi resistere. Guai a me: ma come, uno che si occupa di sport non sceglie un tema sportivo? Vuol dire che non lo sapeva fare…In realtà il presidente della Commissione, leggendo l’incipit mentre stavo scrivendo approvò il mio attacco, la chiave giusta per iniziare. Forse, però, si sarà poi assentato al momento del giudizio, visto che non passai quell’esame. Unica bocciatura della mia vita. Sei mesi dopo, imparata la lezione, feci il compitino e tutto filò liscio.
Pur amando il cinema e avendo frequentato per anni conferenze stampe e anteprime, non sento la mancanza di certe occasioni, di certe occhiate di sufficienza degli operatori dell’informazione specifici del cinema. Perché uno che non lavora nel cinema si permette di fare domande di cinema a registi e attori?
In chiusura, scusandomi per le divagazioni, non posso che invitare all’ascolto, al riascolto di Nursery Cryme, magari cliccando il gruppo di Lino Friuli, GENESIS Infinito Amore. Una maniera per condividere buona musica, per ripescare gioiellini dimenticati, per divertirsi ancora leggendo e scrivendo di musica.
 

Lino Friuli

L’Alto
Commissario per la difesa dei Diritti dei Genesis, in collaborazione
con GENESIS Infinito Amore, viste le 78 definizioni che gli utenti del
gruppo hanno fornito in merito all’album Nursery Cryme (1971), dichiara
“SPARTIACQUE”, di Leandro De Sanctis,
l’attribuzione vincente, quella più calzante, giacchè l’album si pone
proprio come linea di demarcazione tra le sonorità di Trespass e quelle
degli album successivi. Particolare menzione va a “EPICO”, di Luigi Del Mecio (detto “One Thousand Man”), Miriam Bozzoni, e Armando De Leonardo. Segnalazione, infine, per “AVANTI” di Davide Coco, “ASCOLTA!” di Brunello Barsottelli e “VITTORIANO” di Enrico Fabbro 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂
Ciò deliberato, si ringraziano i partecipanti.
Appuntamento alla prossima seduta, al prossimo album!

NURSERY CRIME
Testi e musiche di Tony Banks, Phil Collins, Peter Gabriel, Steve Hackett, Mike Rutherford.

  • Lato A
  • The Musical Box – 10:27
  • For Absent Friends – 1:48
  • The Return of the Giant Hogweed – 8:12
  • Lato B
  • Seven Stones – 5:09
  • Harold the Barrel – 3:01
  • Harlequin – 2:55
  • The Fountain of Salmacis – 7:56
  • Formazione